La cameretta secondo il Feng Shui

Uno spazio armonioso dove vivere è il contesto migliore per favorire la crescita, la salute, lo studio e la serenità dei bambini. “Se un bambino dorme bene, il suo benessere è migliore – dice Michaela Lechner, membro della Chue Foundation e consulente di Feng Shui -. Nella cameretta il bambino non dorme soltanto, ci vive, ci gioca, studia. Energizzare e bilanciare le diverse funzioni assume una notevole importanza. Consiglio di separare le diverse funzioni della camera in zone yin e yang con divisioni ottiche, tenendo il centro libero per il gioco. E poi bisogna evitare la confusione, gli angoli acuti, gli specchi e la polvere”.

Spiegare cos’è il Feng Shui a parole è difficile. Il nome di questa disciplina, così come lo conosciamo, è relativamente recente e si pensa che derivi da una frase contenuta nel famoso Libro delle Sepolture cinese (circa 276 d.C.) che recita così: “L’energia del drago cavalcando il vento si disperde e si raccoglie quando incontra l’acqua”. Da cui il nome Feng Shui, “vento e acqua”.

Fondamentale dal punto di vista del Feng Shui è la posizione corretta del letto; l’orientamento sbagliato può causare problemi di salute e influenzare negativamente la qualità del sonno. Alcune posizioni sono da evitare: di fronte alla porta, sulla parete della porta, sotto una finestra, tra la finestra e la porta, nell’angolo oppure sotto delle travi. “Il letto dovrebbe stare in una posizione tranquilla, con il sostegno di una testata, una parete alle spalle e la possibilità di controllare la porta. Lo stesso principio vale per la scrivania”.

Avete deciso di tinteggiare le pareti? “Scegliete un colore adatto alla crescita ed evitate colori in contrasto con l’energia del settore in cui si trova la camera. Il colore influenza il sonno e la concentrazione, ma anche il comportamento. Evitate colori forti come il rosso o l’arancione e prediligete colori pastello. Anche immagini negative e violente hanno una cattiva influenza”.

I ragazzi vogliono computer e televisione in camera? Meglio evitare. Provocano elettrosmog e invitano a un consumo passivo della vita. Cerchiamo piuttosto di stimolare attività come la lettura, l’ascolto della musica, il gioco o il movimento. Altrimenti, se proprio non se ne può fare a meno, coprite lo schermo o sistematelo in un armadio da chiudere prima di andare a dormire”.

Consiglio ultimo, ma non per importanza: rendere partecipi i bambini e i ragazzi nella progettazione dei loro spazi. “In genere i bambini sanno intuitivamente quello di cui hanno bisogno. Prima di essere consulente di Feng Shui, sono mamma e l’ho sperimentato in prima persona”.

[Alfonsa Sabatino]

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