Il cognome di mamma

Sono una lettrice vostra abbonata, tempo fa su queste pagine avevate parlato di una nuova legge che avrebbe dato la possibilità di dare a un bambino il cognome della madre, anche in coppie sposate. Vorrei sapere a che punto è la legislatura in proposito, la legge è stata approvata? Ed è possibile dare a un bambino il cognome della madre se il fratello maggiore porta quello del padre? La ringrazio molto per la risposta.

Cordiali saluti, Lorena

 

Cara Lorena, ahimè non siamo ancora arrivati a una specifica disposizione sull’argomento: i nostri rappresentanti ne stanno ancora ampiamente discutendo in Parlamento; molte sono infatti le proposte di legge giunte a oggi in aula, sette per la precisione… Di base, in tutte si chiede che un figlio legittimo, nato da una coppia in costanza di matrimonio, possa avere il cognome di entrambi i genitori (prima quello del padre e poi quello della madre, oppure secondo l’ordine alfabetico); ai figli nati dopo il primo si dovrebbe applicare lo stesso cognome attribuito al primogenito, secondo lo stesso ordine. Una delle proposte prevede invece che si attribuisca al figlio il cognome di uno solo dei genitori, quindi quello paterno o quello materno secondo quella che è stata la scelta concordata dei genitori medesimi; anche in questo caso i figli successivi porterebbero lo stesso cognome del primo. Pare pertanto che di regola i fratelli debbano avere tutti lo stesso cognome.

Al momento però ancora nulla di certo.

Sicuramente la Corte Costituzionale ha sollecitato i lavori, perché ha affermato esplicitamente che “il sistema di attribuzione del cognome è retaggio di una concezione patriarcale della famiglia non più coerente con i principi del nostro ordinamento”. Recentemente la Corte di Cassazione ha sentenziato il dovere dell’Italia di uniformarsi ai principi comunitari adottando “tutte le misure adeguate per eliminare la discriminazione nei confronti della donna in tutte le questioni derivanti dal matrimonio e nei rapporti familiari, compresa la scelta del cognome” . Nessun intoppo infine si dovrebbe incontrare oggi, se si chiede di aggiungere il cognome materno a quello paterno già in uso: il Consiglio di Stato, infatti, ha stabilito che “non è previsto dall’ordinamento e dalla normativa applicabile un divieto esplicito all’aggiunta del cognome materno”, sottolineando che “la richiesta di aggiunta di altro cognome all’originario cognome paterno non è una richiesta di modifica dello stesso” sicché non si creerebbe confusione sul reale status della persona ma si evidenzierebbe in modo ancora più esplicito la sua provenienza familiare.

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