Il giocattolaio magico

Non diciamo F.A.O. Schwarz di New York, cioè il negozio di giocattoli più bello del mondo, quello che si pubblicizza con la frase: “Santa Claus non è ancora pronto, noi sì”. Fondato da Frederick August Otto (F.A.O.) Schwarz 145 anni fa, oggi più che un negozio è un’esperienza mistica.
Non diciamo Schwarz ma diciamo Torino, dove comunque ci sono gran bei negozi di giocattoli. Ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con la sua storia e la sua filosofia. Siamo andati a curiosare in quattro botteghe di Babbo Natale, per suggerirvi – in vista delle prossime feste – dove acquistare il più prezioso cibo per la mente dei piccini: giochi, giochi e ancora giochi.

Giocare per crescere bene
“Pochi ma buoni”. Questa la filosofia di Giancarlo Rizzo, proprietario della catena di negozi torinesi del Centro Gioco Educativo. Dieci punti vendita dove predominano legno, colori, animali, trenini e tante cose da sperimentare. “Lavoriamo nel campo dei giocattoli dal 1973 e da sempre cerchiamo giochi che non seguano le mode, le pubblicità, i grandi numeri. Scegliamo giochi adatti all’età del bambino e anche ai suoi gusti, che lo aiutino a crescere, maturare, diventare grande attraverso il divertimento”. Perché questo devono fare i giochi: stimolare la creatività dei bambini, la loro voglia di scoprire e crescere. Come ricorda Rizzo: “Ci sono giochi sempreverdi, che piacciono da sempre e piaceranno sempre ai bimbi. Penso agli aquiloni, alle costruzioni di legno o di plastica, ai palloni di ogni genere e tipo, ai colori o alle paste per manipolare. Quale bambino non ama il pongo colorato con cui creare un proprio universo? Poi i tricicli, i monopattini. Giochi che c’erano cinquant’anni fa e che continueranno a esserci per i prossimi cinquant’anni”. Ma se dovesse indicare un gioco particolare da regalare Rizzo pensa in grande e dice: “Una macchinina senza pedali né motore che avanza solo girando il volante. È quasi magica, va bene per i bambini dai due anni in poi e tiene fino a cento chili, quindi può portare anche gli adulti. Occupa pochissimo spazio e passa anche sotto i tavoli. Un gioco divertente che piacerà sicuramente a tutti”. Per scegliere il dono per questo Natale, conclude Rizzo, “meglio spendere qualche cosa di più ma scegliere un gioco che resti, un classico intramontabile che tenga conto dell’età del bambino piuttosto che risparmiare pochi euro e acquistare una baracca che dopo pochi giorni è rotta. Per questo il mio motto quest’anno è: pochi ma buoni”.

Centro Gioco Educativo
Torino: via Cernaia 25 (tel. 011 541776), corso Raffaello 7, corso Ferrucci 105, corso Agnelli 38, via Chiesa della Salute 46. Moncalieri: via Santa Croce 26, via Sestriere 17. Rivoli: via Rombò 35. Chieri: Centro commerciale Il Gialdo. Ciriè: via Vittorio Emanuele 3.
www.centrogiocoeducativo.it

Un paradiso di giocattoli
Tale il nome, tale il negozio: un angolo di paradiso per i più piccini. Dietro le vetrine apparentemente neutrali del Paradiso dei Bambini, si nascondono corridoi e stanze zeppi di giochi. Montagne alte fino al soffitto. Forse per questo Valeria Dema, proprietaria e mamma di un bimbo di quattro anni, ha fatto della cura del cliente il tratto caratteristico del suo punto vendita. “Il cliente viene accolto e seguito in tutto e per tutto – spiega -. Offriamo consigli, cerchiamo assieme il prodotto giusto, valutiamo l’età del ragazzo o della ragazza, i gusti e le aspettative. Lasciamo il tempo di curiosare e trovare ispirazione. A scelta finita, prepariamo i pacchi e su richiesta effettuiamo la consegna a domicilio. E dulcis in fundo, permettiamo di cambiare il gioco se la scelta è stata sbagliata”. Al Paradiso dei Bambini non c’è una tipologia particolare di giochi. “Qualcuno desidera i prodotti pubblicizzati in tv – dice Valeria -, qualcuno cerca un regalo particolare. Noi teniamo entrambi, l’ultima moda e il classico, per soddisfare tutti i gusti”. Qual è il regalo che consiglierebbe quest’anno? “Mi piacciono particolarmente i giochi di società – dice Valeria Dema -. Sono belli da regalare e fanno un grande effetto. Piacciono a tutti: ai genitori che trovano uno strumento per interagire, divertendosi, con i figli. E ai bambini, di tutte le età, che si lasciano catturare e coinvolgere”. Ma un articolo particolare c’è: si chiama Bilibo e spiegarlo a parole è impossibile, tant’è che in negozio vi fanno vedere un video per anticiparvi quello che scoprirete a casa. È una cupoletta di plastica colorata che serve per fare piroette o costruire gallerie di trenini, ma poi sulla neve si trasforma in slitta, in piscina diventa barca, nella sabbia un secchiello. Si indossa come un elmetto o come il guscio di una tartaruga. Alla fine funziona anche da sgabello. Un concetto, più che un giocattolo, da maneggiare lasciando sfogo alla fantasia.

Il paradiso dei bambini
Via Andrea Doria, 8 – Torino (tel. 011 541098).

Per una vita piena di fantasia
Arrivano dalla Spagna e si vede lontano un miglio. Sono colorati, allegri e pieni di vita. I giocattoli Imaginarium non si pongono neppure il problema di essere pubblicizzati, perché i loro giochi fanno tendenza. Qualitativamente sono ottimi: robusti, sicuri, ben distinti per fasce di età, creativi, didattici e divertenti. Si caratterizzano per le scelte non sessiste e per l’assenza di contenuti bellici: niente pistole, soldatini, bambole con i tacchi a spillo, fatine con le ali o mostri delle tenebre. La linea Imaginarium è nata nel 1992 e oggi è presente in 28 Paesi. A Torino e dintorni conta due punti vendita. Tra le novità di quest’anno segnaliamo un pianoforte a coda formato mignon, elettronico e dotato di lezioni. Oppure il dondolo-tavolo da interno: girato su un lato è un dondolo per due bambini, capovolto diventa un tavolino da disegno. Infine Doremì Danza, un tappeto-tastiera gigante su cui i bambini possono scatenarsi saltando e componendo musichette a ritmo di piedini. Caratteristico dei negozi Imaginarium è il doppio ingresso, con porta grande per gli adulti affiancata da una portina dove entrano i bambini. Una soglia da varcare se volete scegliere il regalo accompagnati da un esperto. E se proprio le idee vi mancano, acquistate un Nico Silver: è una monetona d’argento, di valore prestabilito, che il pupo potrà scambiare con giocattoli nel punto vendita (disponibile in tagli da 30, 50 e 100 euro). Per i genitori pigri o superimpegnati, la linea Imaginarium si acquista anche dall’ufficio, attraverso il sito www.imaginarium.it, magari dopo aver sfogliato il ricco catalogo stampato che i clienti ricevono a casa.

Imaginarium
Torino: corso Orbassano 167 A. Grugliasco: centro commerciale Le Gru (011 7701328).
www.imaginarium.it

Il grande assortimento
Per i bambini con le idee chiare, quelli che nella letterina specificano colore e modello del giocattolo desiderato, i negozi Toys sono l’ideale. La famiglia Berruto lavora nel campo dei giochi da quattro generazioni: ha cominciato il bisnonno e ora i bisnipoti sono in piena attività. I quattordicinegozi Toys la Palla puntano sull’assortimento e sui prodotti che tirano di più, cioè quelli che fanno pubblicità in tv. “Il passaggio televisivo influisce al 50%. – spiega Piergiulio Berruto, terza generazione -. D’altronde io credo che il gioco debba andare incontro ai desideri del bambino. E i desideri sono forti, non sradicabili. Bisogna pensare che per un bambino i giocattoli sono come il cibo: puro istinto”. Così, se un ragazzo sta imbambolato per ore davanti ai cartoni dei Gormiti, non apprezzerà altro. Compito dunque dei genitori educare ad avere molteplici interessi, per il bene anche del proprio portafoglio, visto che la pubblicità costa e arriva a raddoppiare il prezzo del giocattolo. “Nonostante i prezzi – continua Berruto -, il mercato del gioco non è in crisi. La concorrenza dei videogiochi sta calando. Una volta la Playstation influiva sul 30% delle vendite, oggi è al 15%”. Lei cosa consiglierebbe di acquistare? “Mi piace il Lego, che costringe a pensare, incastrare, costruire. Mi piacerebbe che le bambine, che oggi sono spinte ad avere desideri quasi da adulte, potessero giocare con le bambole. E invece sono costrette a correre dietro alle mode. Dire oggi ‘La Barbie’ mi fa sorridere. Solo quest’anno ne sono usciti 48 modelli. E ci è ancora andata bene, perché l’anno scorso erano 52”.

Toys Supergiochi
Torino: via Sacra di San Michele 45, tel. 011 798101. Chieri: corso Torino 123. Roletto: Via Torino 12.

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