Le 10 regole d’oro della chat di classe

Dieci imprescindibili regole che tutti dovrebbero rispettare nella chat di classe

Prima elementare e Pinguini della Montessori, Propaganda Rugby e Orchestra della Scuola. Ogni figlio ha due chat, ogni chat cinque messaggi, ogni messaggio sette risposte, ogni sette risposte una è così: “i genitori si ritrovano mercoledì alle 17, importante”. Ma chi? Dove? E perché? 

Tacitamente accettata dai genitori come un elemento imprescindibile per qualsiasi attività dei figli, la chat di classe può essere tanto utile quanto deleteria. Utile quando c’è da avvisare di un ritardo, di una raccolta fondi, di un compito extra. Deleteria quando non rispettano queste dieci regole, semplici semplici. Un consiglio? Postatele in chat!

Discuti solo di argomenti che riguardano tutti

C’è qualcosa di peggio di due persone che discutono di qualcosa che non riguarda tutti gli altri? Nel mondo, sì. Ma nei gruppi di Whatsapp, probabilmente no.

No ai messaggi superflui 

Si scrivono pochi messaggi, pertinenti e chiari. Troppi messaggi aumentano l’ansia costringendoci a dedicare alla chat più tempo di quel che vorremmo, net timore di perderci qualcosa di importante. 

Un breve saluto

A inizio anno, per un giorno, ci si saluta tutti. Dopo no. 

Quattro feste

Gli auguri si fanno a Natale/Capodanno, alla Festa della mamma, alla Festa del papà e al massimo a un’altra festa. Gli auguri per una grandiosa Giornata del Cocomero Ruzzolante non valgono.

Ciao ciao

Se qualcuno si stacca dalla chat, avrà i suoi buoni motivi. Magari i genitori hanno deciso di dividersi le chat dei figli. Prima di abbandonare scrivete un piccolo saluto. Dopo che uno ha abbandonato, è inutile salutarlo.

DO NOT USE CAPS LOCK

Scrivere tutto in maiuscolo equivale a urlare. 

Non usare i messaggi vocali

Se siete amanti dei messaggi vocali e avete più di 30 anni, avrete notato che ricevete sempre risposte scritte.

Please, stop

Se qualcuno perde le staffe o scrive qualcosa di poco gentile, inutile riempire la chat di messaggi offesi. Come insegniamo ai nostri figli, il più furbo è quello che smette di litigare per primo.

Pazienza

Non tutti leggono i messaggi appena arrivano, anzi. La metà ha silenziato la chat e tolto le notifiche, per cui è lecito rispondere nell’arco di 24 ore. 

Non dire niente che non diresti di persona

Regola d’oro. Puoi scrivere solo quello che ti senti in grado di affermare a testa alta
guardando negli occhi il tuo interlocutore.

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