Fase 2: bambini al parco e visite ai nonni

Il decreto del 16 aprile spiega cosa si può fare nella Fase 2: ecco le risposte alle domande su “bambini al parco” e “visite ai nonni”

Si spreca l’ironia sulla Fase 2, quella che dal 4 maggio 2020 dovrebbe segnare la fine del lockdown, agevolando la transizione verso una vita più normale.

C’è chi l’ha chiamata “Fase 1.5” e chi “Fase aspetta e spera”. Grandi novità purtroppo non ci sono. Al momento in cui scriviamo, molto dipenderà dalle decisioni prese da ogni singolo Comune e dalle Regioni.

Alla base del comportamento che dovremo tenere c’è il testo del decreto approvato il 26 aprile, Fase 2 del lockdown imposto dall’emergenza Coronavirus. 

Parenti, amici, congiunti

Fermo restando che non esiste una formula legale che identifichi “i congiunti”, alcune interpretazioni dicono che si possono incontrare i parenti fino al sesto grado, indossando le mascherine e rispettando il distanziamento.

Dunque sì a nonni e suoceri, zii e cuginetti, fino al grado di parentela dei figli dei cugini. No, per ora, agli incontri con fidanzatini e fidanzatine (a meno che non siano rapporti stabili, ma su questo punto c’è ancora dibattito), oppure amiche e amici.

Peraltro, è proibito l’assembramento, tanto al chiuso quanto in pubblico, di gruppi di persone. Il sindaco di ogni singolo Comune può disporre la chiusura temporanea delle aree pubbliche in cui non sia possibile assicurare il rispetto del divieto di assembramento.

Sport e bicicletta

Si può correre, passeggiare e andare in bici, da soli e in compagnia dei figli. Lo sport all’aria aperta è consentito individualmente o accompagnando minori o disabili, non più solo in “prossimità dell’abitazione”, come già in parte della Fase 1.

Quando si fa attività sportiva bisogna rispettare la distanza di due metri fra le persone. Se ci si muove passeggiando si deve rispettare la distanza interpersonale di un metro. 

Piscine, palestre, centri benessere, impianti sciistici restano ancora chiusi. Si possono allenare (a porte chiuse) solo gli atleti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni o dalle federazioni.

Fase 2: bambini al parco con aree gioco chiuse

Dal 4 maggio si potrà andare a passeggiare al parco, in ville o giardini pubblici, sempre rispettando il divieto di assembramento e la distanza minima di un metro fra le persone.

Anche in questo caso, il sindaco del Comune di riferimento può disporre la chiusura delle aree in cui non sia possibile evitare gli assembramenti.

Al parco non si può giocare o fare picnic. Detto in termini formali, non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa. Si può fare sport individualmente (a distanza di almeno due metri) o semplicemente passeggiare (distanza di un metro).

Anche se non esplicitamente citata, la partita a pallone tra gruppi di bambini non è permessa. Diverso se un bambino gioca a palla da solo o in compagnia di un genitore. Usate buon senso, perché i cavilli di interpretazione sono in mano ai vigili, alle forze dell’ordine e al sindaco.  

Infine un dato certo: le aree gioco per ora restano chiuse e i bambini non possono accedervi.

Si ringrazia Daniela F per la concessione della fotografia in copertina

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