Punteggi al nido

Siamo una coppia di fatto, abbiamo due bimbi e sono in tanti a dirci “voi coppie di fatto ci passate davanti in graduatoria all’asilo o avete ogni sorta di vantaggi”. Ma non è così. Ci può far chiarezza sull’argomento? A noi pare di non avere nessun vantaggio, casomai qualche svantaggio. Lara

Il Regolamento Nidi d’Infanzia della Città di Torino, così come da ultimo modificato nel marzo 2011, stabilisce in modo chiaro che il nido accoglie i bambini fino ai 3 anni d’età secondo le norme definite dall’Amministrazione Comunale. Nello specifico, i Comitati di Gestione dei Nidi dovranno tenere conto, in ordine di priorità, delle: 1) famiglie residenti nel Comune di Torino; 2) famiglie non residenti nel Comune di Torino, in cui almeno uno dei due genitori presti attività lavorativa nel Comune di Torino; 3) altre famiglie non residenti. Nell’ambito di ciascuna di dette categorie si applicano i punteggi, che garantiscono priorità assoluta nell’ammissione ai bambini con: 1) disabilità certificata (previa valutazione della Commissione Handicap Centrale); 2) disagio sociale (con richiesta di inserimento prioritario dei servizi sociali del Comune di Torino), in numero limitato per ogni nido…; 3) gravi problemi di salute o nel cui nucleo familiare siano presenti persone con gravi problemi di salute (previa valutazione di apposita Commissione).
I punteggi prendono in considerazione le seguenti altre condizioni, in ordine di priorità: 1) mancanza di un genitore: bambino riconosciuto da un solo genitore o nucleo familiare con un genitore deceduto o con un unico genitore a cui spetta la potestà; 2) unico genitore coabitante: genitori separati, divorziati, celibi/nubili che non coabitano; 3) genitori lavoratori: comprendono i lavoratori discontinui che alla scadenza della presentazione delle domande di iscrizione non sono occupati, ma hanno lavorato almeno 6 mesi nei precedenti dodici; 4) trasferimento da nido di altre circoscrizioni per cambio di residenza. E numerose altre condizioni, quali il numero di fratelli, la disoccupazione di uno o entrambi i genitori, la condizione di lavoro disagiata di uno dei genitori. Nessun riferimento è fatto alle coppie sposate e, tanto meno, a quelle conviventi. Potete tranquillizzare i vostri conoscenti, voi non siete privilegiati e non avete titolo per passare davanti a nessuno in graduatoria. Ove un genitore riscontri delle irregolarità, entro dieci giorni dalla pubblicazione delle graduatorie può presentare ricorso alla Circoscrizione che, a sua volta, deve decidere in dieci giorni.

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