Sci di fondo

Parlare di sci di fondo è come raccontare una storia, che oltre a essere vera, è ancora più bella grazie alla neve. “La neve, in particolare se fresca, è un ambiente accogliente, attutisce le cadute e permette di muoversi, scivolare, costruire e modellare. Per un bambino una montagna innevata è un ambiente incantato, da scoprire e ammirare. Lo sci di fondo permette di avere un rapporto diretto con l’ambiente montano invernale, di godere dei paesaggi, dei rumori del bosco, talvolta anche di incontrare animali selvatici e di condividere questi momenti speciali”. Ad accompagnarci alla scoperta di questo meraviglioso sport all’aria aperta sono Andrea Galparoli, Alessandro Cauda e Laura Cherchi, collaboratori del direttivo del Gruppo di Sci di Fondo e Scuola di Sci Escursionismo Nevelibre del Club Alpino Italiano. Andrea e Alessandro sono anche due papà, i cui figli, indovinate un po’, praticano questo sport. “Lo sci di fondo odierno è uno sport che mette in azione tutti i distretti muscolari, permette di entrare in contatto con l’ambiente montano seguendo ritmi e modalità a misura d’uomo, aiuta a sviluppare l’equilibrio e la forza e a vincere i propri limiti. La fine della pista si raggiunge grazie alle proprie capacità, senza l’aiuto di mezzi artificiali. Non è uno sport pericoloso, si svolge per lo più in piano e con velocità decisamente limitate. Quello che conta è non trasmettere paura per il fatto che si possa cadere o bagnarsi: basta indossare un abbigliamento adeguato, caldo e impermeabile. Non è necessario un particolare allenamento. Si può eventualmente pensare a un corso di presciistica, ma tenere i bimbi in movimento un po’ tutti i giorni è più che sufficiente per affrontare un primo corso”.

Iniziare: costi e attrezzature

Noi consigliamo di aspettare i 6 anni e di avvalersi di un maestro esperto. I nostri sono qualificati FISI, Federazione Italiana Sport Invernali. Avere fin da subito una buona impostazione da parte di un professionista e un ambiente giocoso dove incontrare altri bambini può essere un buon modo per far appassionare all’attività”. Per l’attrezzatura è meglio cominciare con l’affitto, optando poi per il mercato dell’usato. Si acquista per una stagione e si rivende alla successiva, per adeguarsi alla crescita del bambino. Consigliano di iniziare con modelli di sci semplici, dal fondo scagliato, che non richiede sciolina. Gli scarponcini non devono essere troppo larghi, sono scarpe morbide e normalmente non creano disagio come gli scarponi rigidi da discesa. Non serve il casco. I guanti non devono essere troppo pesanti o ingombranti per permettere il movimento. Sono necessari gli occhiali da sole, ma non le maschere. Per il vestiario, meglio evitare le tute spesse e preferire un abbigliamento a strati più pratico: sotto uno strato intimo caldo, sopra uno strato impermeabile. Il costo da preventivare non è molto elevato, per il noleggio si devono calcolare circa 15 euro a uscita. Per l’acquisto, ce la si può cavare con 170 euro circa. I giornalieri delle piste costano pochi euro, massimo 8 euro al giorno, per i bambini molte volte l’accesso è addirittura gratuito.

Un confronto con lo sci di discesa

“Nel passato la moda ha senz’altro spinto di più verso lo sci di discesa, ma le cose stanno cambiando. Negli ultimi anni si vedono più bambini sulle piste di fondo. Ciò è dovuto sicuramente all’approccio soft, al ritmo più tranquillo, al minore affollamento e ai costi decisamente inferiori. Sci di fondo significa natura, incontri sorprendenti con la fauna del bosco in veste invernale, paesaggi indimenticabili, aria salubre ed esercizio fisico. Un mix di benessere totale dai 3 ai 90 anni!”.

Più famiglia e meno agonismo!

“Di per sé non è uno sport particolarmente competitivo ed è ideale sia per i maschi che per le femmine; può essere praticato individualmente, ma noi lo viviamo più come esperienza di gruppo. L’agonismo può essere uno stimolo aggiuntivo per quei bambini che amano la competizione, sicuramente è un’attività più impegnativa, richiede costanza, allenamento e velocità più elevate. Grazie ai suoi ritmi morbidi si presta molto alla dimensione familiare e conviviale, sciare diventa come andare a fare una piacevole gita in montagna”.

[Tatiana Zarik]

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