E’ possibile cambiare nome (o aggiungerne un secondo)?

E’ possibile cambiare nome? O cambiare il nome dei propri figli? O ancora, si può aggiungere al primo un secondo nome?

La risposta è sì.

Secondo l’articolo 89 del Decreto del Presidente della Repubblica, numero 396 del 2000,  “chiunque vuole cambiare nome o aggiungere al proprio un altro nome deve farne domanda al Prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello stato civile dove si trova l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce”.

In pratica, bisogna compilare un modulo, che si trova anche online e che altro non è che una autocertificazione, motivando le ragioni della richiesta.

Le ragioni, secondo il sito della Prefettura, “devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni”.

Alla domanda va allegata una marca da bollo, la fotocopia del documento d’identità dei genitori, i certificati di nascita, residenza e stato di famiglia dell’interessato (oppure le relative certificazioni sostitutive) e, per concludere, una seconda marca da bollo, da apporre sul decreto di autorizzazione.

Nel caso in cui il Prefetto, dopo aver assunto le necessarie informazioni, ritenga meritevole la richiesta, emette un decreto con il quale il richiedente viene autorizzato a far affiggere sull’albo pretorio un avviso per trenta giorni. Sull’avviso ci deve essere il sunto della domanda.

Chiunque ritenga di avere interesse, può presentare eventuali opposizioni al Prefetto. 

Trascorsi i trenta giorni dall’affissione il Prefetto emana, con un decreto, il provvedimento finale di concessione o diniego. In caso di esito favorevole, l’interessato deve far trascrivere il nuovo nome nell’ufficio di Stato Civile

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