Welfare e genitori: le iniziative a sostegno dei dipendenti con figli

da | 28 Gen, 2021 | Soldi e Diritti

Le politiche volte a fornire supporto ai genitori in Italia sono piuttosto scarse. Bonus bebè e bonus famiglia sono stati ampiamente criticati proprio poiché non sufficienti e a questo si aggiungono le complicazioni nel trovare posti disponibili negli asili nido comunali. La sempre più crescente difficoltà nella conciliazione tra la vita privata e quella lavorativa, poi, peggiora maggiormente la situazione, spingendo sempre più giovani coppie a rimandare la scelta di avere figli. A cercare di invertire questa tendenza, però, vi sono sempre più imprese che decidono di attuare dei piani di welfare dedicati alle famiglie con figli, venendo incontro alle esigenze dei genitori e, in particolar modo, delle neomamme, che spesso si ritrovano a dover scegliere tra famiglia e carriera. L’obiettivo è quello di migliorare l’equilibrio tra vita in famiglia e lavoro, poiché un dipendente che riesce a gestire con facilità i diversi aspetti della sua vita sarà anche più sereno durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, contribuendo al benessere generale dell’impresa.

 

Welfare per i genitori

Prima di vedere i diversi vantaggi del welfare aziendale per i genitori, è bene spiegare brevemente in cosa consiste il welfare e perché moltissime aziende lo stanno includendo all’interno della loro strategia. Il welfare è un insieme di servizi e beni che vengono rilasciati dall’azienda per sostenere il reddito del dipendente aumentandone il benessere. Il vantaggio non è solo per la persona che svolge l’attività lavorativa, ma anche per l’azienda stessa, in quanto permette una riduzione dei costi di gestione e un miglioramento generale della serenità e della reputazione aziendale.

Parlando di genitorialità, vi sono diversi servizi che possono apportare un aiuto concreto, come ad esempio gli asili nido d’infanzia, spazi ricreativi aziendali, percorsi di formazione che affiancano il dipendente al rientro dal congedo di maternità o paternità, ma anche voucher per prodotti per l’infanzia. Sono diversi gli strumenti che possono essere utilizzati in questi casi, come i voucher, i buoni acquisto e le piattaforme dedicate.
 
●       I voucher: il funzionamento è molto simile a quello dei buoni pasto, permettono quindi di avere a disposizione servizi convenzionati con la propria azienda. Ogni voucher può essere utilizzato per una sola prestazione per l’intera copertura del valore. Si tratta di un ottimo strumento per tutte le imprese che non possono dotarsi di asili nido o ludoteche interni, ma vogliono comunque aiutare i neogenitori, fornendo loro un sostegno.
        
        
●       I buoni acquisto: sono sicuramente tra gli strumenti di welfare più utilizzati proprio perché molto pratici. Possono quindi fornire al dipendente una spesa massima in negozi convenzionati dedicati all’infanzia.
        
        
●       La piattaforma Welfare: la piattaforma di welfare è lo strumento ideale per creare un piano di welfare più complesso e personalizzato. In questo caso oltre a voucher e buoni acquisto si avrebbero a disposizione anche i  rimborsi per rette scolastiche o costi per il baby-sitting. 

 

Smart working e baby-sitter

Vediamo ora due strumenti a disposizione delle aziende che, soprattutto nell’ultimo periodo, si sono dimostrati particolarmente utili.
Cominciamo dunque con lo smart working, ovvero il lavoro agile, che permette al dipendente di lavorare in qualsiasi luogo tramite un pc, un telefono e una buona connessione internet. Lo smart working è a tutti gli effetti un vero e proprio strumento in grado di dare una mano ai genitori poiché permette di creare un miglior work-life balance, rendendo il lavoro più flessibile e quindi più facile da incastrare con tutti gli impegni familiari. Diversi studi, poi, hanno anche dimostrato un incremento del 15% della produttività, ecco perché moltissime aziende stanno optando per questa metodologia, facendo registrare una crescita del 60% nell’ultimo triennio.

Passiamo ora a parlare di baby-sitting, di cui da marzo si parla molto spesso a seguito dell’entrata in gioco del bonus baby-sitter. Come abbiamo visto è possibile inserire all’interno del proprio piano di welfare anche i voucher baby-sitter. Edenred, azienda leader nel settore, ad esempio, ha avviato una partnership con Le Cicogne, piattaforma digitale che mette in comunicazione genitori e baby-sitter. Dall’App è possibile attivare soluzioni quali Baby-sitting Last Minute, Baby Taxi e Aiuto con i compiti a casa, fornendo anche una copertura assicurativa in caso di infortuni legati alla casa o al bambino. È una soluzione ideale e molto apprezzata da tutte le famiglie i cui genitori lavorano entrambi e spesso hanno orari che non coincidono le attività del bambino. Non tutte le aziende, infatti, sono in grado ospitare al loro interno asili nido o anche semplici spazi ricreativi, ma possono comunque decidere di fornire un aiuto concreto a genitori.

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