Sopravvivere alla nuova convivenza: idee per riorganizzare casa

Il soggiorno che diventa palestra, il bagno che si trasforma in sala giochi, una scrivania allungabile per risolvere i problemi dello smart working: i consigli “dell’architetto dei bambini” per ripensare gli spazi casalinghi e conciliare le esigenze di tutti in caso di prolungata convivenza  

Fermatevi per qualche minuto e provate a guardare a ogni singola stanza della vostra casa con occhi nuovi. Non è facile, soprattutto dopo che per lunghi mesi proprio la casa ha delimitato orizzonti e definito possibilità. Ma ora più che mai, alle porte di un inverno nel quale, presumibilmente, torneremo a trascorrere molto tempo negli spazi domestici, trovare soluzioni che possono far convivere smart working e DAD, bisogni dei più piccoli ed esigenze degli adulti, è più che mai fondamentale.

Ne abbiamo parlato con “l’architetto dei bambini” Roberta Esposito, specializzata con il suo LabMi.it nella progettazione di spazi a misura di bambino.

“Negli ultimi mesi, all’interno della casa sono cambiate tutte le dinamiche. Per far fronte a questo cambiamento e vivere insieme il più serenamente possibile – spiega – il segreto è provare a svincolarci dall’idea che ogni stanza della casa abbia una sola funzione specifica. Imparare, cioè, a vivere gli spazi indipendentemente dal ‘ruolo’: se subentrano nuove necessità, gli ambienti possono essere ripensati e riattrezzati”.

Spazio al gioco 

Quando si passa molto tempo tutti insieme tra le mura domestiche, la cucina spesso diventa il cuore della casa. “Sfruttiamo l’occasione per far sì che cucinare e mangiare diventino davvero un momento di condivisione e armonia. Ma non solo – spiega Roberto Esposito –. Proprio perché ci si trascorre molto tempo, la cucina può diventare il luogo giusto in cui far giocare i bambini più piccoli – lasciando in questo modo libera l’eventuale cameretta per fratellini più grandi impegnati con lo studio.

Possiamo riallestire cassetti e pensili bassi posizionando lì attrezzi non pericolosi come contenitori e coperchi, con i quali i più piccoli amano moltissimo giocare”.

La cucina è anche il posto adatto per giochi diversi, come stimolare la manipolazione con farina e acqua. Ai bambini non serve poi molto per divertirsi, l’importante è condividere momenti di qualità con i genitori e i fratelli”.

In modo analogo, anche il bagno può trasformarsi in una sala giochi inedita. “Mettiamolo in sicurezza e lasciamo che i bambini utilizzano l’acqua e giochino ai travasi”, è il suggerimento di Esposito. Il bagno può essere usato anche come spazio relax: per concedersi ogni tanto un bel bagno caldo, un pediluvio rigenerante, per i bambini sì, ma anche per i genitori. 

riorganizzare la casa

Un po’ di privacy

E per i più grandicelli impegnati con studio e didattica a distanza? “La scorsa primavera non abbiamo tenuto nella giusta considerazione quanto fosse importante la privacy per i ragazzini alle prese con la DAD.

Essere costretti a lezioni e interrogazioni in presenza di tutta la famiglia non è il massimo. Non sempre in casa è possibile riuscire a ricavare questo spazio, ma – spiega l’architetto – si possono adottare dei piccoli accorgimenti”.

Qualche esempio? Piccole scrivanie, meglio se allungabili, o mensole da posizionare in angoli e corridoi. “Soprattutto alcune zone di passaggio di solito poco sfruttate, se opportunamente allestite, tornano utili per ricavare spazi nei quali poter studiare con un po’ più di tranquillità anche in case molto piccole”.

Lo stesso discorso vale per lo smart working di mamma e papà: “In questo caso, sono proprio le piccole scrivanie posizionate in camera da letto a rispondere alla necessità di uno spazio riservato, ma definito, per lavoro e videoconferenze”.

Sport anche in casa 

Durante il lockdown è mancata moltissimo a tutti la possibilità di muoversi, fare attività fisica e scaricare energie e tensioni. Anche se siamo al chiuso e in spazi ridotti, non dobbiamo rinunciare al movimento.

A una condizione, ricorda l’architetto: “Scordiamoci del ‘disordine’. E ricordiamoci, piuttosto, che il nostro benessere non è legato al concetto di ‘casa ordinata’ nell’accezione tradizionale del termine.

Solo così oseremo rivoluzionare un ambiente “sacro” per molti come la sala: “Compatibilmente con gli spazi a disposizione, il soggiorno può diventare una piccola palestra con tappeti morbidi, travi, palle e attrezzi”.

Tempi nuovi, nuove abitudini

Sono tante le persone che durante la scorsa primavera, durante i mesi di lockdown, hanno allestito una postazione triage all’ingresso di casa, con dotazioni di spray e igienizzanti di vario tipo cui sottoporre famiglia e ospiti prima di entrare in casa.

Senza giungere a tanto, possiamo però cogliere l’occasione di questi tempi così particolari per trasformare l’ingresso di casa dotandolo di una panchetta per il cambio scarpe – che si possono lasciare fuori dalla porta, un appendiabito, un porta mascherine (può essere una gruccia appendiabiti) e una mensolina porta igienizzante.

Il tutto può essere studiato in modo nuovo e divertente, prendendo spunto dalle tante proposte che si trovano su Internet. In particolare, lasciare le scarpe fuori casa è una buona abitudine da prendere e non abbandonare, non solo in tempi di Covid ma per l’igiene in casa in generale.

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