Su con la schiena!

Ho una bambina di 10 anni e, poiché sia io che mia madre siamo affette da scoliosi, vorrei sapere se anche lei potrà manifestare questa patologia e come fare per prevenirla.

Rachele

L’eziologia della scoliosi idiopatica, cioè non secondaria a malattie ossee, muscolari o neurologiche, non è certa. Esiste di sicuro una predisposizione genetica, perché nella stessa famiglia è facile trovare più di una persona affetta. Una prevenzione vera non esiste, per cui è fondamentale la diagnosi precoce per un buon successo della terapia. La scoliosi colpisce maggiormente le femmine e si può manifestare dall’età scolare con un picco all’inizio della pubertà. Va precisato che per scoliosi si intende una deviazione laterale della colonna vertebrale associata a rotazione delle vertebre con conseguente asimmetria della gabbia toracica. Bisogna pertanto distinguerla da deviazioni della colonna transitorie e non evolutive secondarie a difetti di postura o di lunghezza degli arti inferiori, che si correggono eliminando la causa. Un buon sistema per controllare la situazione della colonna è quello di far mettere il bambino seduto con le gambe tese in avanti. Se, flettendo il busto per toccare con le mani la punta dei piedi, la colonna si visualizza in asse, cioè con le vertebre perfettamente allineate, si può stare tranquilli. Consiglio ai genitori di effettuare spesso questo controllo, soprattutto nell’età tra i 10 e i 14 anni, che è quella più a rischio. La scoliosi vera va seguita tramite radiografia della colonna che permette di misurare l’angolo di deviazione della curva e di calcolarne il grado. Sarà l’ortopedico a valutare, in base al grado e all’evoluzione della curva, la terapia più corretta, che si avvale in genere nelle forme di grado medio di corsetti correttivi e di trattamento chirurgico solo nelle forme più gravi. È sempre utile associare la pratica di un’attività sportiva simmetrica, che non cura la scoliosi, ma aiuta a potenziare la muscolatura del tronco e a mantenere una buona flessibilità della colonna. Ricordo infine che la scoliosi va seguita almeno fino al termine dell’accrescimento staturale e anche oltre, perché alcune forme più gravi tendono a peggiorare anche dopo la pubertà.

 

Mio marito e io non siamo molto alti. È possibile conoscere la statura definitiva del nostro bambino?

Sandra

Non è possibile stabilire una misurazione precisa, ma si può definire tramite un calcolo basato sull’altezza dei genitori, con opportune correzioni, una “zona bersaglio” in cui cadrà con buona probabilità (80%) l’altezza del vostro bambino. Questa zona bersaglio può essere per voi una curiosità, ma può essere invece utile dal punto di vista clinico per controllare che le varie tappe di crescita si siano svolte correttamente fino alla meta dei 18 anni. Più semplice è seguire l’andamento della crescita staturale riportando periodicamente tale valore sulle tavole dei percentili. Queste curve non esprimono giudizi di normalità o di patologia, si limitano a indicare quanti bambini sani dello stesso gruppo etnico presentano la stessa statura a una certa età. Per una corretta sorveglianza della crescita è molto importante valutare oltre ai centili anche la velocità di crescita annua, che ci dà la misura della progressione dell’aumento staturale corretto anno per anno.

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