Una famiglia numerosa in viaggio

Come si muove una famiglia numerosa in viaggio? Due viaggiatori con zaino in spalla ci raccontano come l’arrivo di cinque bambini non abbia messo in crisi la voglia di viaggiare. Basta tanta organizzazione e spirito di adattamento

In Italia le famiglie numerose non sono tantissime e avere cinque figli è una rarità, soprattutto con poca differenza di età tra loro. I bambini di Elisa e Tommaso hanno popolato la famiglia in tempi record: Michele ha 8 anni, Gabriele e Teresa sono gemelli di 7, Ester ne ha 5 e Maria 2. 

Se metterci in viaggio con uno o due figli ci sembra troppo faticoso, prendiamo esempio da questa famiglia che ha imparato a muoversi senza stress, organizzandosi in anticipo e mettendo in valigia soltanto l’essenziale.

Viaggiatori nell’indole

“Prima della nascita dei nostri bambini, Tommaso e io amavamo viaggiare. Abbiamo trascorso periodi lunghi all’estero – racconta Elisa -. Lui è un ingegnere ambientale  e abbiamo sperimentato insieme diverse esperienze di volontariato. In Burundi abbiamo collaborato nella costruzione di case di fango e in Eritrea. Io sono partita per il servizio civile in Nicaragua e ad Haiti: questo ci ha permesso di viaggiare per il Centroamerica, improvvisando gli sposttamenti con lo zaino in spalla. L’arrivo di Michele non ci ha fermati: siamo partiti per lo Sri Lanka quando lui aveva un anno e io ero incinta dei due gemelli”.

Famiglia numerosa in viaggio, ma senza spendere troppo

Come continuare a viaggiare con i bambini al seguito senza spendere una fortuna? “Per prima cosa: acquistare i voli aerei con tantissimo anticipo, anche 12 mesi prima – spiega Elisa -. Poi cerchiamo sempre sistemazioni in appartamento (in hotel costerebbe una follia) in modo da arrangiarci per i pasti. Abbiamo la fortuna di poter affittare ai turisti un appartamento accanto al nostro, così spesso ci capita di fare scambio casa attraverso le piattaforme online. La casa è molto richiesta perché viviamo sul lago di Como: grazie allo scambio abbiamo potuto soggiornare all’estero senza spendere nulla. Con questa modalità siamo andati a Praga, a Parigi, a Creta, in Croazia e in molti altri posti”. 

Affittare o scambiare una casa in cui vivono sette persone ha grandi vantaggi: normalmente si tratta di case di famiglie altrettanto numerose: “Questo vuol dire trovare una casa attrezzata per le nostre esigenze. Non abbiamo quasi mai dovuto procurarci attrezzatura, perché nella casa troviamo ciò che ci serve: seggiolini, seggioloni, giochi, biciclette o caschetti”.

viaggiare con bambini

Missione Malesia: tanta auto-organizzazione

Lo scorso anno la famiglia ha realizzato il sogno di tornare fuori dall’Europa, questa volta accompagnati da tutti e cinque i bambini (il più grande aveva 7 sette anni e la più piccola soltanto uno). Voli acquistati un anno prima, perché prenotare sette posti non è banale e bisogna trovare le tariffe migliori. “Quando viaggiavamo da soli preferivamo improvvisare e scegliere all’ultimo minuto, ma con i figli è meglio prenotare. Trovare posti vicini su un autobus o treno oppure un appartamento per sette, all’ultimo minuto, è più problematico e costoso. Viaggiando con loro abbiamo imparato tre cose: organizzazione anticipata, adattabilità e mettere in valigia solo l’essenziale, anzi, l’essenzialissimo. Se non si fa così, la vacanza si trasforma in un’esperienza di stress moltiplicata per cinque, anzi per sette”. 

Bye bye superfluo

“Dare priorità ai bambini” durante la preparazione del bagaglio per Elisa significa non portare tutto ciò che loro desiderano. “Cerchiamo di ridurre il carico al minimo indispensabile – spiega Elisa -, perché altrimenti non è possibile occuparsi dei bagagli negli spostamenti. La priorità è sempre stare dietro ai bambini e rischiamo di perdere le valigie! Abbiamo spiegato che dovevamo lasciare a casa tutto il superfluo. Per giocare avevamo le maschere, due secchielli pieghevoli, qualche paletta, un quaderno e un astuccio di pennarelli. Il tutto stava in due minuscoli zainetti che portavano i bimbi più grandi. Per i vestiti, invece, siamo riusciti a far stare tutto in due zaini-trolley. Siamo soliti anche portare uno zaino da 30 litri – vuoto, dentro la valigia – utile per i trekking. Per ciascuno di noi ci siamo portati dietro due cambi di indumenti corti a testa, un pantalone lungo con la cerniera, una felpa tecnica e un paio di infradito. E poi un borsellino con l’essenziale: crema solare, lozione antizanzare, medicine per febbre e dissenteria, cerotto spray resistente all’acqua, salviette disinfettanti e coltellini svizzeri. Anche perché, a meno che tu non vada su un’isola deserta, è possibile reperire ciò che ti serve in qualsiasi parte del mondo!”.

Malesia con bambini

Una filosofia di viaggio

Scegliere di soggiornare presso gli abitanti del luogo, adattarsi e consumare cibo del posto è sicuramente un insegnamento prezioso per i bambini viaggiatori. “Per noi viaggiare significa entrare a contatto il più possibile con la cultura locale, rispettarla e imparare ad adattarsi. Questo è l’insegnamento più importante che ci può regalare un viaggio fuori dal nostro paese. Lo scambio-casa ha favorito tantissimo questo tipo di approccio, perché ci ha permesso di conoscere di più persone del posto e anche fare amicizia con loro”.

Natura selvaggia e animali

Il viaggio può anche essere una scuola di responsabilità: i bambini si sentono più grandi se gli adulti affidano loro dei compiti precisi. “Non abbiamo avuto grossi problemi – racconta Elisa -. Certo, qualche litigio è normale. Ma il vantaggio di avere così poca differenza di età fa in modo che si tengano compagnia e si controllino molto tra di loro”. 

Cosa apprezzano di più di un paese come la Malesia i bambini di età compresa tra i 7 e 4 anni? “Hanno amato tantissimo il paese, ma ciò che è rimasto loro nel cuore è il contatto con la natura. Alla loro età i must sono natura selvaggia e animali: sono letteralmente impazziti durante il trekking nella giungla, hanno adorato arrampicarsi sulle liane, vedere da vicino iguane e varani e osservare i pesci per ore con la maschera alle isole Perethian. Quando camminiamo in città sanno che devono sempre stare accanto a noi, ma in mezzo alla natura, soprattutto sulle isole, li abbiamo lasciati in piena libertà”.

viaggiare con bambini

Un’estate in Italia. E poi?

Per l’estate Elisa e Tommaso avevano programmato un viaggio in Scozia in camper, ma la pandemia li ha spinti ad annullare. “Così abbiamo deciso di trascorrere l’estate in Italia, per una volta! Viviamo a Ossuccio, sul lago di Como: un luogo bellissimo, solitamente pieno di turisti, che adesso ci stiamo godendo appieno. Qui intorno ci sono tante cose da fare, come andare in bici sulla Green Way del Lago, fare camminate in montagna e gite negli alpeggi. Restiamo qui e nel frattempo programmiamo il nostro prossimo viaggio. Sarà in Oman, speriamo per le vacanze di Natale”.

famiglia numerosa

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