Vacanze in montagna: attenzione all’altitudine

Le vacanze in montagna sono una bella occasione per trascorrere giorni spensierati con la propria famiglia, anche durante il periodo estivo.
Ma andare in montagna, specie a grande altitudine, può comportare alcuni disagi e malesseri.
Ecco quindi alcune informazioni utili per vacanze ad alta quota con i bambini.

Mal di montagna

Chi preferisce le vacanze in montagna generalmente lo fa perché ama trascorrere il proprio tempo nella natura. Nelle località montane l’aria fresca regala pace e serenità, mentre i bambini corrono e si divertono nelle vallate verdi.

Gli habitué della montagna sicuramente conoscono disagi e malesseri che questa può, in taluni casi comportare. Ma, per chi sta pianificando la sua prima vacanza ad alta quota con i bambini, può essere utile parlare di quello che comunemente viene chiamato mal di montagna.
Si tratta di un malessere dovuto a un repentino sbalzo di altitudine con una scarsa concentrazione di ossigeno nell’aria e difficoltà di adattamento dell’organismo.
Il veloce cambiamento di quota può comportare diverse manifestazioni.

Sintomi del mal di montagna

Il mal di montagna, o malattia da altitudine, si presenta con ipossia, ovvero quando ci si trova in un ambiente con carenza di ossigeno. Questa condizione di solito si verifica oltre i 2500-3000 metri di altitudine. Tuttavia alcuni, bambini o adulti, possono essere più sensibili alle variazioni delle condizioni ambientali e, di conseguenza, avvertire i disturbi tipici del mal di montagna anche ad altitudini inferiori.
In generale le manifestazioni più comuni sono: mal di testa, nausea, inappetenza, vertigini, spossatezza, insonnia.

Nei bambini molto piccoli, che non sono ancora in grado di spiegarsi bene, può essere più difficile percepire quando da un disagio momentaneo si arriva ad un malessere più serio.
Il male per l’altitudine può comportare per i piccoli irritabilità, insonnia, mancanza di appetito e apatia. Oltre alla poca voglia di giocare, in alcuni casi più acuti, il piccolo può avere anche episodi di vomito. In genere questo malessere si manifesta entro 12 ore dall’arrivo in quota e aumenta con il tempo di permanenza, specie se si dorme ad altitudini oltre i 2000 metri.

Altitudine: chi deve stare più attento

Il mal di montagna può presentarsi sia negli adulti che nei bambini.
Il disturbo non è legato necessariamente all’età, ma a caratteristiche personali.
Non ci sono rischi particolari legati alla gestazione per le donne in buona salute.
Se si è in dolce attesa quando si va in montagna, è ancora più consigliabile bere adeguatamente. Utile sapere che l’altitudine e la gravidanza aumentano l’iperventilazione.
Inoltre future mamme attenzione: i farmaci contro il mal di montagna a base di sulfamidici sono controindicati nel primo trimestre e alla fine della gestazione.

Vacanze in montagna

La montagna fa bene. Tuttavia la Fondazione Veronesi suggerisce di avere alcune accortezze particolari in montagna con i bambini fino agli 8-10 anni, specie se si superano i 2000 metri.
I bambini molto piccoli, al di sotto di un anno di età per sicurezza non dovrebbero essere portati oltre i 2500 metri di quota. Secondo alcuni studi, ad altitudine così elevata la respirazione è alterata e ciò comporterebbe un aumento dei rischi di morte in culla, specie in caso di permanenze prolungate.

Precauzioni per vacanze ad alta quota

Per prevenire possibili disagi, la prima accortezza è salire in modo lento e graduale. La salita con tappe intermedie di solito permette al fisico di abituarsi ai cambi di quota. Tuttavia, qualora si comincino ad avvertire i sintomi descritti sopra, è preferibile scendere a valle e ritentare solo dopo alcune ore.
Se l’obiettivo è raggiungere un’altitudine elevata come i 2500 metri e oltre, gli esperti consigliano di non salire più di 300 metri al giorno.

Oltre a rileggere i 10 consiglio utili per andare in montagna con i bambini, ricordiamo che i piccoli sono più vulnerabile al freddo come al sole.
A questo riguardo può essere utile seguire anche i suggerimenti che abbiamo sintetizzato riguardo la scelta delle creme solari per i bambini.
Molto utile può essere ancora riparare gli occhi con occhiali da sole di buona qualità.

Benefici della montagna

Se le alte quote possono comportare disagi come il malessere da montagna e bisogna far attenzione al pericolo altitudine neonati, perché scegliere di fare le vacanze con bambini in montagna?
La montagna comporta tanti benefici per l’organismo.
La possibilità di trascorrere un periodo immersi nella natura è sicuramente uno dei più apprezzati.
La qualità dell’aria nelle zone montuose è migliore rispetto a quella che si respira in città e, in alcuni casi, migliore anche rispetto al mare.

In montagna è possibile godere del miglioramento di patologie croniche delle basse e alte vie aeree. Bronchiti, sinusiti, tonsillite, ecc hanno, con le dovute accortezze, tempi di guarigione molto più rapidi.
In alta quota ci si sente molto più energici e vitali. Ciò avviene perché quando, per via dell’altitudine, diminuisce l’ossigeno disponibile, il nostro organismo compensa aumentando la percentuale di globuli rossi nel sangue.
La montagna influisce positivamente sull’umore aumentando la salute psichica.
Le camminate migliorano la circolazione e le prestazioni del cuore.
E che dire dei parchi gioco che si trovano in alcune località di montagna? Belli e più attrezzati di molti parchi cittadini.
Vedere i bambini divertirsi all’aria aperta in scenari tanto belli fa stare decisamente molto bene tutta la famiglia.

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