Non dimenticare il bimbo in auto: la tecnologia in aiuto alla sicurezza

E’ successo pochi giorni fa ad Arezzo: una mamma ha dimenticato la bimba, di 18 mesi, in auto. Convinta di averla lasciata come al solito all’asilo nido, ha parcheggiato il veicolo sotto al sole in uno stato che viene chiamato “’amnesia dissociativa”. La temperatura dell’auto, chiusa, ha raggiunto i 40 gradi e la bimba, purtroppo, non ce l’ha fatta. Casi del genere si verificano quasi ogni estate. Tragedie insensate che lasciano solo dolore e incredibili sensi di colpa. Tragedie che, almeno in parte, si potrebbero evitare.

Al di là di qualsiasi giudizio, i neogenitori sono sottoposti a un livello di stress e stanchezza forti e prolungate e non si può far finta che non sia così. Quello che colpisce i genitori che dimenticano i figli ha un nome: amnesia dissociativa. E’ un disturbo temporaneo della memoria che può colpire chiunque. E’ una lacuna retrospettiva nella memoria, un vero e proprio “buco” che si forma nei ricordi e li falsifica per un lasso di tempo variabile.

Le cause sono molteplici: un evento traumatico, ma anche da un forte stress o la mancanza di sonno. La routine influisce negativamente: è il quadro tipico dei giovani genitori: affaticati e stanchi, coinvolti in routine impegnative e stressanti.

Si può, si deve, prendere precauzioni per scongiurare anche il minimo rischio. Le autovetture, anche le meno recenti, avvisano con un segnale acustico quando ci si dimentica le luci accese, possibile che non sia obbligatorio mettere un sensore di serie sul seggiolino dei bimbi?

Qualche azienda ci ha pensato, come Remmy che produce dal 2013 un piccolo allarme da aggiungere a qualsiasi seggiolino per bebé. Remmy è fatto bene: tiene sotto controllo le cinture e avvisa il conducente se le piccole cinture vengono slacciate (anche dal bimbo stesso) durante il viaggio. In più, ricorda al conducente se il bimbo è ancora in auto. Il costo è contenuto: circa 60 euro.

Curiosamente non esistono molte alternative sul mercato. Una ditta, Evenflo, ha lanciato il seggiolino Embrace Dlx con SensorSafe, un sensore posizionato nella cintura del bimbo, collegata al display del cruscotto, che suona se il conducente spegne la macchina senza slacciare la cinturina o se mette in moto e la lascia slacciata. Embrace però è ancora in fase di test e non è acquistabile in Italia. C’è ancora molto da lavorare.

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