È l’ora del grembiulino

Il grembiule dà un senso di uguaglianza. Oppure il grembiule omologa tutti? La questione scalda gli animi e divide le famiglie. C’è chi accoglie con entusiasmo la proposta della divisa scolastica, perché eviterebbe la gara della griffe che esiste perfino tra i bambini delle scuole elementari. Senza contare l’indubbio vantaggio di salvare gli abiti da macchie, patacche e inchiostri e la naturale considerazione che trenta bambini in tinta unita aiuterebbero l’occhio a riposarsi e la mente a mantenere la concentrazione.
Ci sono i contrari, che contestano l’idea che la corsa alla griffe muoia semplicemente coprendola. La corsa al grembiule firmato è già iniziata (gli stilisti li hanno già creati), con buona pace dell’uguaglianza sociale. Senza contare che l’uniforme imposta dall’alto potrebbe mortificare l’individualità del bambino.
Cosa fare allora? La curiosità storica dice che nel 1925 un regio decreto impose “un abbigliamento consono all’ambiente scolastico”, imitando l’uniforme militare. Il decreto, che non è mai stato abrogato, non parla esplicitamente di grembiule.
In Piemonte le scuole si orientano per il grembiule dall’asilo nido fino alla scuola materna, poi si passa all’abbigliamento libero.
Cosa offre il mercato? Abbiamo fatto un giro alla ricerca dei grembiulini più belli tra le innumerevoli proposte di negozi, atelier e grandi magazzini. Quando il colore e la fantasia sono imposti dalla scuola resta poco da scegliere, se invece le indicazioni sono meno restrittive ci si può sbizzarrire, benché il colore vivace non sia sempre ben visto e la tinta unita non piaccia agli addetti alla lavatrice perché la più piccola macchia salta subito all’occhio. La più gettonata tra genitori e maestre resta dunque la fantasia a quadretti.
Per quanto riguarda la scelta del tessuto, le mamme più esigenti ed ecofriendly non hanno dubbi: l’unico grembiulino possibile è quello realizzato in cento per cento cotone. Non irrita la pelle, è traspirante, non fa “prendere la scossa” o diventare i capelli elettrici; essendo molto richiesto, a Torino numerosi punti vendita offrono una collezione completa dedicata alla fibra naturale. Tessuto e tagli sartoriali di pregio meritano veramente di spendere qualche euro in più. Per un grembiulino “haute couture” bisogna preventivare circa 25 – 30 euro.
Il sintetico, spesso demonizzato ingiustamente, è più economico e facile da reperire; dal grande magazzino al negozietto sotto casa non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il misto cotone presenta diversi vantaggi: asciuga in un baleno e, se steso con cura, non necessita della stiratura, per cui basta il fine settimana per lavare, asciugare e piegare senza fatica, così con due grembiuli si tira avanti tutto l’anno.
Al grembiule va aggiunto un kit composto da tovagliolo, asciugamano, lenzuolino e sacchettino (la richiesta varia da scuola a scuola) che talvolta si trovano coordinati nello stesso punto vendita.
Tutto il materiale va tragicamente siglato e perciò si passa alle note dolenti del ricamo; le mamme più agées potranno rispolverare le reminiscenze di cucito imparate a scuola durante le lunghe ore di applicazioni tecniche. Le più giovani si vedranno costrette a rivolgersi alle nonne o a cimentarsi in prima persona col punto croce. La maggior parte di noi Wags con figli (wives and girlfriends) o scrivono a biro (però, insomma…) o cercano il valido aiuto delle ricamatrici professioniste che, per un manciata di euro, eseguono su grembiule, asciugamano e tovagliolo un ricamo a regola d’arte. Per le emergenze dell’ultima ora (con un tocco di stile però) non restano che le etichette termoadesive e i marcabiancheria che, con il pennarello per tessuto e la guida per la scrittura, permettono di avere la biancheria cifrata in un battibaleno. Siete proprio disperate? Fortunatamente è stato inventato il pennarello indelebile!
E se il grembiulino in puro cotone e il ricamo più elegante non bastano a far mandare giù a vostro figlio l’obbligo della “divisa scolastica”? Non preoccupatevi: c’era una volta un bambino che rifiutava di indossare il grembiule e tutti i giorni, appena arrivato in classe, se lo toglieva, lo gettava per terra e lo calpestava in segno di disprezzo. A nulla valsero l’imbarazzo del fratello maggiore e la preoccupazione dei genitori che, in preda allo sconforto, lo fecero vistare da uno psicologo infantile. Il dottore diede ragione al piccolo che fu autorizzato a frequentare la scuola vestito “in borghese”. Lo psicologo era bravo davvero. Quel bambino altri non era che Ennio Capasa, attuale direttore creativo della maison Costume National, casa di moda tutta italiana. Quindi non preoccupatevi se vostro figlio rifiuta il grembiule. Forse, al posto di seguire la moda, ha già cominciato a dettarla.

Guida al grembiulino perfetto

Partiamo dai basici. In settembre, un comune grembiulino in misto cotone e relativo “corredino asilo” è abbastanza semplice da reperire; grandi magazzini e mercerie forniscono una buona scelta riguardo a modelli, colori ed eventuali decori per una spesa che raramente supera i venti euro.
Negozi specializzati offrono modelli più vari. La Casa della Tuta è una vera e propria istituzione in merito all’abbigliamento da lavoro e, nel nostro caso, da scuola. Due le collezioni di grembiulini disponibili, sia per l’asilo che per la scuola; soddisfano tutte le esigenze e soprattutto hanno materiale durante tutto il corso dell’anno scolastico (molto utile in caso di acquisti di emergenza a scuola già iniziata). La linea più semplice ed economica, in misto poliestere e cotone di grande qualità, è disponibile sia in tinta unita che a quadretti in tutti i colori più diffusi. Una seconda linea, altrettanto completa ma leggermente più costosa (23 euro circa al pezzo) è dedicata alle amanti del puro cotone. Oltre ai classici grembiulini si trova tutto l’occorrente per l’asilo (dal portatovagliolo al sacchettino) ed è possibile far ricamare il nome del bambino direttamente in negozio con un’attesa di qualche giorno (6 euro a ricamo). In Galleria Umberto I a Torino.
La catena francese di negozi Du Pareil au Meme è ottima per chi non ha troppi vincoli riguardo a colore e motivi del grembiulino, a cui va il nostro premio per la fantasia. I grembiulini in puro cotone con disegni di animali e personaggi cambiano a ogni collezione, per avere ogni anno un “compagno di giochi” differente. Sono disponibili nelle taglie da due a dieci anni, nei colori blu, rosa e viola. Un grembiulino costa circa 17 euro. Arrivano nei negozi durante l’estate e bisogna affrettarsi ad acquistarli, perché hanno una lunga schiera di affezionati e finiscono subito.
Ricami Veronica è l’ideale per i ritardatari! Non solo soccorre le mamme che hanno scarsa dimestichezza con ago e filo effettuando il ricamo con il nome in pochi istanti, ma fornisce, oltre ai grembiulini (12 euro circa il grembiulino già ricamato, 5 euro e pochi minuti di attesa per il solo ricamo), anche il kit completo con tutto il necessario per l’asilo: tovagliolo, asciugamano e busta, in un pratico sacchetto. In piazza Castello 46, Torino e Piazza Cadorna 14, Stresa (VB).
Alla Sartoria il Gelso oltre all’attenzione per il prodotto c’è interesse per il contesto lavorativo in cui esso viene realizzato. La sartoria fa riferimento alla cooperativa sociale Gli Ergonauti, nata nel 2003 per iniziativa di otto donne con lo scopo di creare opportunità lavorative nella produzione tessile femminile. Un terzo delle lavoratrici è composto da persone con certificato di svantaggio sanitario o sociale e la cooperativa rappresenta una reale opportunità di inserimento lavorativo a portatrici di handicap fisici o mentali ed ex detenute. I grembiulini per l’asilo proposti dalla sartoria sono in due modelli, il classico e lo sfizioso carrè, disponibili sia a quadretti che in un elegantissimo scozzese. Due modelli anche per la scuola: il classico camiciotto ampio per i maschietti e il grembiule rosa per le bambine. Producendo in proprio, la sartoria può realizzare capi su misura, scegliendo modelli e tessuti. La confezione avviene nel giro di pochi giorni a prezzi più che onesti: 18 euro per la giacca asilo base, 30 euro per la giacca scuola da bambino. Il Gelso non si limita alla realizzazione del grembiule e all’eventuale ricamo, ma realizza anche tutto il kit necessario per l’asilo. In via delle Rosine 15 a Torino.
Sottosopra, a un occhio distratto, potrebbe sembrare la classica merceria di quartiere, ma una volta varcata la soglia si scopre un mondo incantato pieno di risposte a tutti i problemi. I grembiuli per l’asilo e la scuola materna sono disponibili in otto colori diversi, sia in tinta unita che a quadretti. I prezzi vanno dai 18 euro del cotone misto poliestere ai 30 euro del puro cotone. Grembiuli e casacche per la scuola elementare sono disponibili nelle varianti più classiche (bluette, blu carta da zucchero e nero) e hanno un costo variabile tra i 23 e i 35 euro, a seconda che siano made in Italy o di importazione. Le mamme sempre di corsa e quelle con poca dimestichezza con ago e filo risolvono il problema del ricamo del nome con un’attesa di qualche giorno (7 euro a nome). Se andate di fretta e i capi da ricamare sono parecchi ci sono le etichette termoadesive che si incollano con il ferro da stiro oppure i marcabiancheria con pennarello e tutore per la scrittura ordinata. E, se proprio l’urgenza è massima, da Sottosopra si trova anche il pennarello indelebile per tessuto. In via Mazzini 54 I a Torino.

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