Identità di genere: se a lei piacciono i giochi da maschio

Il gioco è per i bambini uno spazio di sperimentazione e ricerca, che permette loro di interpretare ruoli, mettersi alla prova, vincere paure e diventare grandi.
Come e con che cosa giocare è una libera scelta dei bambini che non deve essere condizionata dalle nostre convenzioni sociali… in fondo chi ha messo fiocchi rosa e azzurri negli scaffali dei giochi?
Quanti maschietti adorano giocare con i peluches, con i passeggini e le tazzine del caffè? Dietro ogni scelta c’è l’esigenza di mettere in gioco parti di sé.
Quando una bambina predilige giochi convenzionalmente più maschili, molto probabilmente si sta mettendo alla prova misurando la sua aggressività, la sua determinazione, la sua capacità operativa. Le attività preferite dai maschi come correre, confrontarsi, gareggiare, costruire, inventare, sono probabilmente più dinamiche, più concrete e qualche volta anche più divertenti di quelle scelte dalle bambine.
Sapersi adattare a contesti e giochi diversi e saper scegliere ciò che piace di più in un preciso momento presuppone una spiccata intelligenza.
E’ intorno ai 7-8 anni che i bambini acquisiscono e consolidano la conoscenza della differenza di genere, alla quale subentrerà la consapevolezza che gli indizi biologici sono stabili e determinanti per l’appartenenza a uno dei due sessi.
Lasciamo i nostri bambini liberi di attivare comportamenti e ruoli più consoni alla loro personalità, in piena libertà e senza condizionamenti. Ne troveranno in seguito anche troppi. È così bello lasciarsi andare!

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