Il filo di Nicky: un viaggio intorno al mondo

Il viaggio in solitaria di Nicoletta Crisponi diventa un libro in rima per bambini che racconta quanto è bello scoprire il mondo con curiosità

Un filo rosso, che da casa si snoda fino all’altra parte del mondo, e ritorno. In mezzo trentatrè Paesi, genti, culture, paesaggi diversi. E un messaggio: non bisogna mai avere paura di quello che c’è fuori. È “Il filo di Nicky, il libro in rima con le illustrazioni di Federica Bocchi, che racconta ai bambini il giro del mondo in solitaria dell’autrice, Nicoletta Crisponi. Trentadue anni, trentina, una smisurata passione per i viaggi, Nicoletta è partita a fine dicembre del 2016 per un lungo viaggio del mondo durato un anno esatto. Da sola, e con un esperimento sociale da portare avanti, documentato passo passo via social: dimostrare non solo che una donna può viaggiare, anche a lungo, in solitaria, ma anche che può farlo sfruttando i famosi “gradi di separazione”, ovvero i legami che uniscono tra loro le persone anche senza conoscersi.

Si parte!

Il progetto, racconta Nicoletta, ha richiesto due anni di preparazione: “Ho lavorato tantissimo per mettere via i soldi necessari, circa 25.000 euro, e studiare il viaggio nei minimi dettagli. Quando sono stata pronta, ho dato le dimissioni nell’agenzia di comunicazione dove lavoravo e acquistato il biglietto aereo per il giro del mondo”. Poi, l’idea: sfruttare i social network per l’organizzazione delle tappe. “Sulla mia pagina Facebook ho iniziato a raccontare del progetto e dei paesi nei quali sarei stata chiedendo ai miei contatti se conoscessero qualcuno che in loco potesse ospitarmi. E ha funzionato. È stato un modo unico di viaggiare, in ogni tappa ho trovato ad aspettarmi le persone e le realtà più diverse, ma sempre con una capacità di accoglienza meravigliosa perché vale l’idea: se sei amico di un mio amico, allora sei mio amico anche tu”.

Nasce il libro “Il filo di Nicky”

Un’esperienza, raccontata quotidianamente via social, che non poteva non diventare anche un libro. Ma come mai proprio un libro per bambini? “Volevo che, al di là di quello che ho potuto vedere e conoscere nei diversi paesi, passasse soprattutto l’idea che anima la mia passione per il viaggio: non bisogna avere paura degli altri. Rispetto a tanti problemi di integrazione che viviamo oggi, abbiamo il dovere di avvicinare i bambini al mondo con curiosità e apertura”, dice Nicoletta. Che ha scritto per intero il libro, in rima, raccontando le piccole grandi storie conosciute lungo il cammino. Ogni pagina è dedicata a un paese diverso, con i bei disegni di Federica Bocchi e un QR Code per approfondirne la storia. Parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Giacomo Ascoli Onlus, che si occupa di bambini malati oncologici.

Il viaggio

Ogni capitolo, un paese, dunque, come è stato per il viaggio vero di Nicoletta. Ecco, allora le Maldive, e quel senso di liberazione e gratitudine provato davanti a un tramonto indimenticabile. O il Giappone, con le difficoltà di comunicazione dovute alle differenze culturali. E ancora, le bellezze naturali del Messico e il sorriso della gente meravigliosa del Cile. “Non ho mai pensato di tornare a casa, anche se le difficoltà e la paura, in alcuni casi, non sono mancate. Come quando mi sono ritrovata in mezzo a un uragano a Miami o mi hanno derubata nelle Filippine. Ma sono anni che viaggio da sola e il senso di libertà è impagabile. Ho dovuto imparare a essere paziente e a farmi ascoltare, se necessario. Soprattutto – dice – ad avere tanta fiducia in me stessa e nel mondo”. Proprio come la Nicky del suo libro, che una mattina si alza, decide di partire e lega quel filo rosso al dito della sua mamma, per non perdere la strada di casa, e dopo mille avventure torna perché “di una cosa è certa: adesso è ora di rientrare, ma non smetterà mai di viaggiare”.

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