W i superpapà

da | 14 Ott, 2021 | Lifestyle, Persone

#noipapàcisiamo: Silvio Petta, fondatore di Superpapà, ci racconta come è nato il progetto, partendo da un’idea tanto semplice quanto spesso trascurata: i papà sono genitori al 100%

Confrontarsi e raccontarsi storie, chiedere e scambiare informazioni, creare una rete di solidarietà e contribuire alla diffusione di un nuovo sentire comune, partendo dal concetto fondamentale, ma non sempre adeguatamente apprezzato, che il papà è una figura genitoriale di riferimento, esattamente come la mamma.

È da questi presupposti che nasce il progetto Superpapà, 10 anni fa, come ci racconta il suo ideatore, Silvio Petta, informatico, sposato felicemente con Antonella, padre di due figli oggi adolescenti.

Genitore al 100%

“All’epoca ero papà felice di due bambini e occuparmi di loro era per me la cosa più normale e bella del mondo. Mi piace stare con i miei figli, giocare, passare del tempo con loro: fin dai primissimi tempi è stato spontaneo trovare un accordo con mia moglie e dividerci i compiti.

Però mi sono accorto presto che noi padri eravamo poco considerati: su Internet e sui social c’erano pochissimi spazi per noi, mentre le mamme erano organizzate alla grande.

Esistevano tante community, gruppi, blog, pagine dedicate alla maternità in tutte le sue sfaccettature, ma per noi papà? Io mi sentivo genitore al 100% e questa mancanza di considerazione, questa sensazione di isolamento, mi pesavano.

E così, nel 2010, ho aperto la pagina Facebook Superpapà e sono stato colpito dell’immediato successo che ha avuto, tantissimi papà hanno iniziato a seguirci e raccontarci le loro storie. Mi sono accorto, con gioia, che non ero il solo a sentirmi poco valutato nel mio ruolo”.

Una nuova consapevolezza

“Mi piaceva l’idea di scrivere della paternità da un punto di vista diverso e consapevole. Volevo raccontare della felicità dell’essere padre, della bellezza di prendersi cura dei figli e dell’essere presenti. ‘Condividi con noi la gioia della paternità’ è stato uno dei nostri primi claim – racconta Silvio -.

E col tempo ci siamo accorti che le cose, fortunatamente, stavano cambiando. Anno dopo anno si incontrano sempre più papà dal pediatra, davanti alla scuola, alle feste di compleanno degli amichetti. In questi anni sta venendo fuori il lato bello dei papà moderni, che vogliono essere coinvolti, dalla prima visita dalla ginecologa alla maturità: non come semplici accompagnatori, ma come genitori presenti. Io sono un padre amico, con i miei figli mi diverto, gioco, disegno, facciamo tante cose insieme.

Sento di essermi realizzato grazie al rapporto con loro, sono diventato più responsabile e maturo nelle mie decisioni. Anche sul lavoro mi sembra di essere una persona migliore, ho sviluppato nuove competenze – l’organizzazione, l’ordine, il senso di responsabilità – che mi porto dietro nella vita e in campo professionale”.

paternità

Una rete solidale

Superpapà è cresciuto velocemente, diventando la più grande Community di papà in Italia: “Dopo la pagina Facebook abbiamo realizzato un sito, poi Instagram e lo scorso anno abbiamo lanciato i podcast. Funzionano molto bene, sono venuti tanti genitori a raccontare la loro storia, e anche le mamme sono le benvenute!

Su Facebook abbiamo creato anche un gruppo chiuso, in cui i papà si confrontano tra loro, cercano e scambiano informazioni, parlano di tutto: dubbi, incertezze, figli, amore, lavoro. Ci arrivano, da papà in tutta Italia, tante storie ma anche richieste di aiuto. Il messaggio che mandiamo e facciamo passare è sempre positivo. Con il tempo si sono create tante amicizie e una bella rete di solidarietà”.

Papà, non mammo

“Avere in famiglia un papà collaborativo e presente è un vantaggio per tutti. Sui social portiamo avanti campagne come #noipapàcisiamo, proprio per ribadire l’importanza del nostro ruolo educativo. Proponiamo un modello di padre moderno, aperto e disponibile, che non si vergogna né dei propri sentimenti, né di chiedere aiuto.

Negli ultimi tempi abbiamo lanciato la campagna #nonsonounmammo, perché è insopportabile al giorno d’oggi sentire questa parola, utilizzata per definire un padre che si prende cura dei figli. Ma davvero? Mammo è un modo errato e obsoleto, orribile, di definire un uomo che sta svolgendo il suo normale ruolo di padre. Ci sono le mamme e ci sono i papà. Punto”. 

Scoprite la community dei Superpapà su: www.superpapa.it

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