Abbasso gli stereotipi: il lupo è buono

Basta con la solita storia del lupo cattivo che mangia tutti, o del lupo nero che terrorizza e minaccia i bambini: il lupo può essere buono. Ecco i libri che riscattano la sua terribile fama.

Gli stereotipi si combattono su diversi fronti, contrastando il binomio rosa-azzurro per giochi e abbigliamento di bambini e bambine, rispettando il gusto di tutti e tutte anche se atipico o inconsueto, ma anche riscattando i ruoli e la fama che alcuni personaggi delle fiabe tradizionali rivestono. Per esempio il lupo, perchè continuare a vederlo come animale cattivo che terrorizza animali e bambini? I personaggi cattivi devono esistere e la paura è una emozione che indubbiamente i bambini devono conoscere, ma perché sempre il lupo? Basta con il lupo nero che mangia tutti: ecco i libri in cui il lupo è buono.

Attenti, arriva Lupone!, Gallucci

Consigliato già per i piccoli dai due anni di età, questo libro cartonato di Emile Jadoul con alette da sollevare racconta di un lupo che trova e acchiappa tutti gli animali vicini: un coniglietto, un maialino grassottello, una piccola gallina e pure un soffice agnellino! E una volta che la tavola è pronta…il lupo serve a tavola la zuppa preparata con cura per tutti i suoi amici! Dopo pranzo, si ricomincia a giocare insieme a nascondino.

Un lupetto ben educato, Babalibri

Il lupetto di Jean Leroy e Matthieu Maudet è un piccolo lupo affamato che per la prima volta va a caccia da solo. Qui il lupo è lupo, va a cercare la sua preda per procurarsi cibo e sfamarsi, così come succede in natura. Ma è anche un lupetto gentile d’animo e molto educato, che alle sue prede chiede di esprimere l’ultimo desiderio e fa il possibile per cercare di esaudirlo, a costo di rimanere fregato per la sua gentilezza e onestà. Per la serie, anche i lupi un’anima.

 

 

Una zuppa di sasso, Babalibri

Un libro apprezzatissimo, di Anais Vaugelade, che illustra un lupo smagrito e invecchiato. Il lupo cerca riparo e va a bussare alla porta della gallina. Lei è impaurita e non sa cosa fare. “Non aver paura, gallina, sono vecchio e non ho più neanche un dente. Lasciami scaldare al tuo caminetto e permettimi di preparare la mia zuppa di sasso”. La gallina è anche curiosa, non ha mai visto un lupo dal vero: gli apre. Alla zuppa di sasso del lupo aggiunge del sedano per dargli sapore. Alla porta poi bussano anche il maiale, l’oca e il cavallo, la pecora, il cane e la capra preoccupati dalla presenza del lupo. Si uniscono anche loro alla cena e ognuno porta un ingrediente, verdure per tutti i gusti per dare sapore alla zuppa. Una serata bellissima; il lupo serve tutti gli animali e la cena dura fino a tardi. Poi riprende il suo sasso e va via. “Tornerai presto? Chiede l’oca. Il lupo non rispose. Ma non credo sia mai ritornato”.

Il grrrande GRRR, Gallucci

Grrr assomiglia a un lupo, che ama riposare al sole, andare a caccia di farfalle, farsi una bella nuotata al fiume. Possibilmente lontano dagli uomini, noiosi con le loro grida isteriche, le lacrime e i forconi. Un giorno però arriva vicino a lui una bambina piccola, vestita di rosso. Non ha paura di lui, vuole solo diventare sua amica. Ma il lupo la caccia via, scortesemente. Prima di andare via la bimba lascia un libro ai piedi del lupo e Grrr non sa come reagire perché non ha mai ricevuto un regalo in vita sua. Da solo lo legge e si sente stupido a non aver accolto quell’amiciza. Ma la bimba è ostinata e torna il giorno dopo. “Sei sempre sicuro di non voler diventare mio amico?”. Link alla scheda.

 

Dalla finestra, Pulce edizioni

Carino e molto dolce, questo albo illustrato di Emile Jadoul va benissimo già per i piccoli, sia per la storia che per le illustrazioni semplici e lineari, e le frasi brevi e di facile comprensione. Grande cervo guarda fuori dalla finestra. Arriva il coniglietto, poi il maialino e infine orsetto; tutti corrono velocissimi a nascondersi a casa del cervo. Arriva il lupo, arriva il lupo e quando davvero arriva: “buon compleanno!” gridano a sorpresa tutti gli amichetti animali!

 

A casa del lupo, Notes edizioni

Un giorno nel bosco compare una scatola con un cartello che dice “Casa del lupo”. Il lupo ci vive dentro, senza finestre e senza la minima voglia di entrarci. Tutti gli animali del bosco si avvicinano e tentano con qualunque scusa di convincerlo ad uscire per vivere meravigliose imprese o aventure insieme. Ci provano la volpe, il pavone, il cervo, il coniglio e lo scoiattolo; ma lui niente, si rifiuta, e preferisce rimanere chiuso nella sua scatola. Un giorno però arriva una bambina e offre al lupo la sua amicizia. Così, con molta dolcezza, riesce ad entrare nella casa del lupo, a conoscerlo e scoprire il suo fantastico mondo pieno zeppo delle sue invenzioni. La bambina e il lupo allora hanno una splendida idea e insieme trasformano la casa-scatola in una casa volante! “Chi se lo sarebbe mai aspettato un luo così!”. Una storia, di Sofia Gallo e Stefania Vincenzi, che celebra la forza dell’amicizia con immagini coloratissime e ricche di curatissimi dettagli.

Il lupo non verrà, LO editions

Una storia molto tenera quella di Myriam Ouyessad e Ronan Badel, in cui una coniglietta va a dormire ossessionata dall’idea che quella sera il lupo non passerà da casa loro. “- Mamma, sei sicura che il lupo non verrà? – Sicurissima, leprottina mia. – Ma..come fai a esserne così sicura?”. E allora la mamma le spiega che di lupi ne sono rimasti pochi e stanno nei boschi, lontano dalle città. Che in città sarebbero investiti dalle auto e comunque non saprebbero muoversi tra i palazzi, entrare dai portoni e prendere gli ascensori fino al quinto piano. Ma la leprottina non si convince e va a dormire un po’ triste e un po’ inquieta. Toc toc toc! E chi sarà? Il lupo arriva e allora si capisce che quell’ossessione non era per paura dell’arrivo del lupo; ma era attesa e desiderio di vederlo per festeggiare insieme il compleanno della piccola!

Tito Lupotti, EDT

Tito Lupotti è un lupetto che da grande vorrebbe fare il fioraio. Suo padre, il Signor Lupotti, non si fa una ragione di questa sua scelta: vorrebbe che il figlio facesse il cacciatore: “I Lupotti sono cacciatori da cinquanta generazioni! Tu devi seguire la tradizione di famiglia!”, continua a ripetergli. Eppure il lupetto è convinto, vuole fare il fioraio e poi con i soldi che guadagna nel suo negozio comprare la carne dal macellaio. Perché comunque la carne gli piace, certo. Il suo papà è intenzionato a fargli cambiare idea in tutti i modi, si dispera e cerca idee e strategie per convicerlo. Prova ad appassionarlo alla caccia, prova a parlargli di tutti i pericoli del mestiere di fiorario, prova persino a nausearlo con i profumi dei fiori. Eppure, a Tito Lupotti la caccia proprio non piace e non c’è verso di fargli cambiare idea. Un testo simpatico e spiritoso, di Marie-Odile Judes e Martine Bourre, che mostra il lupo sotto una nuova veste, più umana e non stereotipata. Dall’altra, il messaggio è chiaro: ognuno di noi, nonostante le tradizioni e le aspettative, può scegliere ciò che più ama. Il libro è pubblicato per Sottosopra – EDT, la collana di albi illustrati sull’identità di genere e contro gli stereotipi, diretta da Irene Biemmi.

Amico Lupo, Gribaudo

Gribaudo ha deciso di uscire con una collana dal nome “Amico Lupo” con testi semplici, cartonati, ideali per i bambini dai 3 anni. Gli autori Orianne Lallemand e Éléonore Thuillier riscattano un lupo simpatico e molto sensibile. “Il lupo che entrava nelle fiabe” racconta di un lupo che vuole preparare una torta di mele per la merenda di primavera, ma non sa cucinare. Cerca aiuto nel bosco e incontra i tre porcellini, Cappuccetto Rosso e una strega. Che avventura per preparare la deliziosa torta di zia Rosetta! Invece è un lupo stufo del suo colore nero il protagonista de “Il lupo che voleva cambiare colore”. Un’impresa mica facile però!

Abbracciadabra, Edizioni Il ciliegio

Un lupo e un bambino si incontrano, uno arriva in bicicletta percorrendo la strada di casa e l’altro da un sentiero. Cosa succede? Semplicemente si daranno un abbracciadabra! Un abbraccio speciale, di quelli che fanno le magie. l’ abbracciadabra dura un battito, un soffio, eppure adesso il bambino e il lupo si sono conosciuti e si sono aiutati per sconfiggere le paure reciproche. Con un abbracciadabra, puoi entrare nella vita dell’altro, riparare cose che prima erano rotte, o semplicemente comprenderlo, smettendo di averne timore o paura. “Che tu sia lupo, bambino, principessa o colibrì, ricorda: c’è sempre qualcuno che ha bisogno di un abbraccio. Stringilo forte, guarda la strada che ha dietro la schiena e… abbracciadabra!”. Abbracciadabra, di Francesca Marchegiano e Elena Nuozzi, nasce come strumento per le scuole e le famiglie, come stimolo per approfondimenti e attività sui concetti di empatia, conoscenza della propria storia. È promosso dall’associazione Stringhe colorate (clown sociali e ospedalieri) e dall’associazione INGAIA.

Ecco il lupo, Gallucci

Alexandre Rampazo è un autore brasiliano che con “Ecco il lupo” vuole scardinare i più classici personaggi del nostro immaginario. Un libro graficamente molto coinvolgente, capace di creare la giusta suspance con l’immagine del lupo dagli occhi profondi che torna, a volte più vicina e a volte più lontana. Insieme a lui compaiono anche alcuni altri personaggi: Cappuccetto rosso, la principessa, il cacciatore, i tre porcellini, il principe e un bambino, che poi spariscono. Il lupo invece resta, solo. Un gioco di immagini e parole che alimentano il dubbio: che ha fatto il lupo a tutti gli altri? Il finale a sorpresa evoca un lupo solitario e la meraviglia dell’amicizia. Nel 2017 “Ecco il lupo” è stato finalista per il riconoscimento letterario più importante del Brasile.

 

La città dei lupi blù, EDT

La città dei blù”, di Marco Viale, ha vinto il premio nazionale Nati per Leggere 2013, perchè è un libro pacato, dolce e molto inclusivo. Parla di una città di lupi tutti blu, abitudinari, ligi al dovere e molto ordinati e precisi. Sono tutti puntuali, fanno la pipì all’ora della pipì, bevono il the sulla tovaglia blu e si spostano con macchine blu. Un giorno nella città blu arriva un lupo rosso: identico a loro, ma di un rosso molto rosso. Sono tutti sconvolti: “Furono controllate tutte le leggi, tutte le norme, tutti i regolamenti, ma nessuna legge, nessuna norma, nessun regolamento, proibiva a un lupo, anche se rosso, di andare in bicicletta, né di fischiare, né di fare entrambe le cose”. Già perché al lupo rosso piaceva molto fischiare e fischiare fa bene perché fa passare la paura, aiuta a non sentirsi soli, raffredda la minestra ma scalda le mani. Fischiare è divertente e rende allegri. I lupi blu, a vederlo, iniziano ad aver voglia di imparare e un po’ alla volta iniziano a fischiare tutti, proprio come lui. E col fischiare la vita e la città assume colori diversi. Un giorno, così come è comparso, il lupo rosso sparisce. Ma poco dopo in città arriva un lupo giallo che sa fare delle capriole sensazionali.. Un meraviglioso libro sull’accoglienza e l’incusione, in cui i lupi sono abitudinari e molto buoni.

Lupinella, Editoriale Scienza

Per non avere più paura di qualcosa o qualcuno bisogna conoscere quel qualcosa o qualcuno. “Lupinella”, di Giuseppe Festa, illustrato da Mariachiara Di Giorgio, è un libro per bambini (dai 7 anni) sui lupi. Nel senso che con box informativi, inserti scientifici della lupologa, disegni dettagliati e realistici, e proposte di giochi nel bosco, questo libro mostra ai giovani lettori ogni caratteristica e abitudine di questo animali così temuto. Lupinella viene presentata in ogni fase della sua vita, la si vede crescere e imparare le regole del branco. Sfatare falsi miti e credenze è il primo passo verso una convivenza pacifica con questi animali, così importanti per la salvaguardia dell’ecosistema alpino. Il lupo non è il cattivo delle favole: segue semplicemente il proprio istinto di predatore e ha un ruolo prezioso nel mantenere l’equilibrio dell’ambiente in cui vive. Il volume nasce da un’idea del Museo delle scienze (Muse) di Trento ed è stato realizzato grazie al progetto europeo Life Wolfalps.

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