Fiori in insalata

Eccola, la primavera. La sentiamo nell’aria e nelle nostre corde: voglia di stare all’aria aperta, di godersi il sole, la luce, i fiori. Anche a tavola! Via i colori spenti e tristini dell’inverno e largo a tovaglie-piatti-bicchieri in luminose e “pastellate” nuances, via le ricette troppo calde, pesanti e caloriche e spazio a ricettine veloci, originali, fresche. Perché non mettere i fiori in insalata? Una proposta leggera, che si presta a mille varianti e alle personalizzazioni più minute. Molti fiori, frutti e ortaggi ornamentali sono ottimi da mangiare. La primavera è la stagione giusta. In alcune regioni italiane, i fiori si usano da sempre in cucina. Lo stesso accade in Cina, in Africa e in molti altri paesi, da tempi antichissimi.
I fiori di zucca, preparati in vari modi, sono gustosi. Ma ce ne sono altri, minuscoli e preziosi, decorativi e divertenti. Per creare piatti unici e fantasiosi, ma semplici e golosissimi, basta seguire un paio di punti fermi. Primo, non tutti i fiori sono commestibili, alcuni anzi hanno un certo grado di tossicità. Non utilizzate mai fiori presi dal fioraio né fiori raccolti in strada: contengono pesticidi, concimi chimici e altre sostanze tossiche. Se vedete un fiore che non conoscete non utilizzatelo: piuttosto fotografatelo e scoprite di quale specie si tratta. Sono circa una trentina i fiori perfetti per un’insalata colorata e profumata: vanno bene le viole e le violette, i fiori di rucola, le primule, la cicoria e il fiordaliso, la malvarosa e la rosa canina, la meravigliosa borragine e le delicate margheritine.
Eliminate gambo e pistilli e tenete le corolle. Lavatele con delicatezza e aggiungete un condimento semplice come olio e limone. Per il “tocco finale” via libera ai petali di rosa, di calendula e ai fiori di pesco, di arancio o di susino. Il risultato è di grande effetto con il minimo sforzo, con tutto il sapore e l’energia della primavera. Buon appetito!

[Marta Vitale]

Iscriviti alla newsletter

X